Il significato della maschera di Dalì in “La casa di carta”

Sono stati più di 5.000, i fan di “La casa di carta” che hanno occupato la bellissima Piazza Affari di Milano per vedere in anteprima i primi due episodi della nuova stagione della serie spagnola creata da Alex Pina e diretta da Jesùs Colmenar (“La casa de papel”).

Un vero e proprio fenomeno di costume che da tempo fa interrogare il pubblico sul significato che si cela dietro alla Maschera del famoso pittore, Salvador Dalì.

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Perchè proprio Dalì? Pechè non Velasquez, Warhol, o Picasso?

Dubbio che era già stato svelato in occasione della premiere della serie a Madrid, ma di cui ognuno ha una sua personale interpretazione. Alcuni sostengono che la verità non sia da ricercare tanto nell ’identità dell’artista, ma quanto nella posizione politica che rivestiva all’epoca. Dalì infatti, fu un sostenitore del regime autoritario di Francisco Franco (che si opponeva alla Resistenza rappresentata dall’impresa della Banda): mascherarsi con la sua faccia, sarebbe stato un modo per prendersi gioco delle scelte ideologiche che hanno messo in crisi la Spagna per più di 30 anni.

Sulla scia di questa interpretazione ne sono nate altre simili: c’è chi la incarna nello spirito della Resistenza e chi invece la considera come la rappresentazione simbolica della Pazzia di Dalì.

Cosa avranno in comune questi significati?

Ogni personaggio della serie ha visioni molto diverse.

 

La Resistenza.

 

“Ciò che questa maschera rappresenta è lo spirito di resistenza che dovremmo avere tutti di fronte a ogni ingiustizia” 

Alvaro Morte

L’interprete del professore, Alvaro Morte, racchiude la sua visione nella parola “resistenza”, per descrivere la sensazione che tutti noi almeno una volta nella vita, abbiamo provato quando siamo stati rapiti dalla “casa di carta” e abbiamo dovuto combattere contro qualcosa di molto più grande di noi. 

Un’interpretazione che se fosse veritieria, potrebbe voler comunicarci un senso di appartenenza, volto a farci sentire parte di un gruppo che lotta per un obiettivo comune.

La pazzia.

“Quando la metti inizi a vedere il mondo in un modo diverso, un posto più giusto. Per me significa la meravigliosa pazzia che Dalì ha avuto” 

Itziar Ituno.

Itziar Ituno, che interpreta la poliziotta di Raquel considera la maschera come la sintetizzazione delle caratteristiche bizzarre dell’artista che hanno da sempre contraddistinto Dalì, come l’intellettuale dissidente che osserva e reinterpreta il mondo da lontano. La sua genialità l’ha portato a irrompere nelle avanguardie del suo tempo per portare i movimenti artistici a posizioni ancora più estreme. 

Non stupiamoci se pazzia e genio spesso vanno a braccetto!

Non sono state le sole interpretazioni. Alcuni degli attori protagonisti hanno perfino associato la maschera a un oggetto di consumo massa, riconoscendo nel pittore la figura di un lavoratore che si prodigava per le masse. 

Qualsiasi sia l’interpretazione più vicina al vero significato della maschera, ognuno di questi è la dimostrazione che ogni espressione d’Arte che sia l’Arte stessa, la TV o il cinema ,racchiude in sé una miriade di significati e questi ultimi sono spesso il frutto delle nostre esperienze. Così come gli attori della serie TV, anche per noi, consciamente o no le cose sono un simbolo.

Il simbolo di un ricordo, di un momento o di una persona importante. Lo stesso ricordo che accomunerà per sempre tutti quelli che quel giorno erano li, in Piazza Affari, nell’attesa di scoprire le nuove avventure dei protagonisti di “La casa de papel”.

 

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