ARTE: perché una parola così breve può avere così tanti significati?

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Tu, qui cosa vedi?

– Mmm, io vedo 12 girasoli in un vaso…

– Dai su, non sono semplici girasoli  in un vaso! E’ Arte!

ARTE. Secondo voi perché una parola così breve può avere così tanti significati? 

Solitamente quando sentiamo la parola “Arte”, la nostra mente tende ad associarla ai Musei, alla Gioconda, alla Cappella Sistina o ai complessi movimenti artistici. Questa connessione di pensieri ci porta a pensare che l’Arte sia solo una cosa per intellettuali o comunque, strettamente legata a una specifica comunità artistica; ne consegue che una persona non potrebbe essere legittimata a interessarsi d’Arte a meno che, non abbia un forte background culturale….o un pass per il Museo di Parigi in tasca!

L’ Arte, invece, è per chiunque voglia sperimentarla e sia desideroso di allargare i confini della propria mente. Alla fine, se ci riflettiamo, ci rendiamo conto che l’Arte è ovunque e ci accompagna sempre: nella musica, nel ballo, nel cibo e nei colori della natura. E’ noto a tutti che c’è una suddivisione tradizionale, conosciuta anche come “le sette arti”, che comprende: l’architettura, la scultura, la pittura, la musica, la letteratura, la sceneggiatura e il cinema. Allora come potremmo mai distinguere la Cappella Sistina da una normale abitazione?

La verità è che il concetto di Arte esiste da centinaia di anni e continua a modificare l’aspetto e la forma delle cose con il nostro modo di vivere e di imparare, dal primo dipinto di una cava alla foresta verticale disegnata dallo studio Boeri. La stessa definizione di Arte, che per anni è stata oggetto di dibattito. Ancora oggi, nessuno è d’accordo in maniera assoluta su un’unica definizione, la stessa che ci permetterebbe di stabilire se quei 12 girasoli nel vaso, siano Arte oppure no. Nonostante questo, molti ritengono che l’Arte sia tutto ciò in grado di suscitare un’emozione, il che spiega anche perché di fronte a un dipinto le nostre reazioni emotive possano essere molto diverse le une dalle altre. 

Riprendiamo l’esempio dei 12 girasoli realizzati da Vincent van Gogh nel 1888: qualcuno potrebbe pensare che siano la cosa più bella che abbiano mai visto, qualcun altro invece potrebbe non apprezzarla, e un altro ancora potrebbe non avvertire alcun tipo di emozione. Ecco perchè si tratta di un concetto ostico da definire: quando si tratta di Arte tutti hanno i propri gusti e le proprie sensazioni. Pensando a questo, potremmo dire che l’Arte non può essere definita come una categoria di cose, ma piuttosto come un’etichetta che è stata attribuita negli anni ad ogni opera.

“Like a never- ending story”, come direbbero gli inglesi, l’Arte ci da la possibilità di raccontare, di tracciare la storia e fare breccia nelle nostre emozioni, come poche cose sono in grado di fare. Ad Artupia, crediamo che l’Arte sia qualcosa che riguardi l’ esperienza personale e il significato che noi le attribuiamo. Ogni artista ha una storia unica e una propria anima creativa che riflette nel suo lavoro. Tenendo ben in mente questo concetto, siamo desiderosi di dare agli artisti contemporanei la possibilità di mostrare le loro opere sul nostro sito.

Il dipinto di van Gogh, per concludere, rappresenta una parte di una serie di 7 dipinti raffiguranti dei girasoli nelle diverse fasi del loro ciclo di maturazione: germinazione, crescita, fioritura.

Alcuni hanno detto di averci visto la personificazione dei fiori, tu cosa vedi?

Ad Artupia crediamo che tutti gli artisti dovrebbero far conoscere le loro opere al mondo e che tutti gli amanti dell’Arte, dovrebbero poter comprare opere d’Arte originali e fatte a mano a un prezzo giusto. L’Arte non dovrebbe essere un privilegio delle gallerie e l’acquisto di un’opera non dovrebbe essere limitata alle stampe.

Note: Il dipinto è attualmente esposto nel museo di Van Gogh di Amsterdam.

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