#VitaAdArtupia: le sfide più grandi per i nostri UX designer

Come forse già saprai, Artupia è una startup dove Arte e tecnologia si incontrano. Il nostro è un team di giovani che nasce con l’obiettivo di sconvolgere gli schemi, rendendo l’Arte accessibile a un gruppo di persone sempre più ampio.

Uno dei primi passaggi da compiere nella costruzione di un progetto nuovo è la definizione di una brand identity e di una proposta di valore unico che ti diano la possibilità di iniziare a presentarti al mercato e acquisire visibilità. Passaggi sicuramente non facili, specialmente nel mondo dell’Arte, dove regnano ancora vecchissimi stereotipi! Non per questo però, ci siamo fatti abbattere. Abbiamo lavorato giorno dopo giorno, reclutando artisti emergenti da tutto il mondo e dando vita a una vera e propria community dove tutti possono condividere la loro passione per l’Arte. Per rendere tutto più facile e divertente e connettere gli artisti alle persone, abbiamo sviluppato internamente un sito e un’applicazione. Inoltre, abbiamo collaborato con aziende internazionali come Landor, che ci hanno affiancato nella realizzazione del logo di Artupia dandoci alcune linee guide fondamentali per le nostre strategie future.

Dopo poco più di un anno dal nostro ingresso ufficiale nel mercato dell’Arte, stiamo ricevendo le prime soddisfazioni, ma la strada è ancora lunga e ogni giorno ci troviamo ad affrontare nuove sfide. Penso che la più difficile sia quella di far capire alle persone che non siamo una galleria d’Arte, ma siamo qualcosa che va oltre tutto ciò.

Ed è proprio questo che oggi mi ha portato a parlarvi del ruolo che hanno i nostri UX designer qui ad Artupia: Sina e Thomas. Sina è entrato a far parte del nostro team dal dicembre 2018, mentre Thomas ha iniziato a lavorare con noi letteralmente 15 giorni fa. Entrambi vengono da esperienze professionali completamente diverse, anche perchè hanno quasi 10 anni di differenza! Sina è Iraniano mentre Thomas ha origini francesi. Essendo parte del team marketing lavoro a stretto contatto con loro, assicurandomi che comunichiamo in maniera costante i nostri valori e che questi, vengano percepiti dai nostri utenti correttamente.

Trovare il giusto equilibrio

 

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“Artupia è una community di artisti e amanti dell’Arte. La nostra mission è quella di rimuovere le barriere tra l’Arte e le persone e trasformare quella che finora è stata un’attività esclusiva in una vera e propria esperienza guidata da una comunità, dando vita a “un’Arte utopica, cioè per tutti” – Sina

Sina ci ha dato la più semplice ma reale definizione di ciò che rappresenta Artupia. Tecnicamente parlando, siamo una piattaforma d’Arte online che da l’opportunità agli artisti di mostrare il loro talento e rimanere connessi con potenziali compratori di tutto il mondo. Sorprendentemente Artupia è molto più di questo. Artupia è una community che ha cura dei suoi artisti e si fa costantemente promotrice dell’idea che l’Arte debba essere condivisa con un pubblico sempre più ampio. Desideriamo davvero cambiare lo status quo dell’Arte e incoraggiare le persone a introdurre l’Arte nella loro vita

Allora come potremmo mai affermare la nostra identità, ma allo stesso tempo lasciare abbastanza spazio per i loro capolavori? Come potremmo mostrare i tanti lati dell’Arte nel modo più chiaro possibile?

“Studiare il design di un’applicazione che vende opere d’Arte e che necessita di far emergere quella componente dell’Arte visiva che hanno i dipinti, apporta un ostacolo in più alla nostra sfida quotidiana di affermare i nostri valori e allo stesso tempo lasciare l’Arte libera di esprimersi. Le opere che noi mostriamo sulla nostra app comprendono una varietà infinita di stili, colori e forme; noi dobbiamo disegnare l’esperienza migliore per la nostra community, ma far sì che l’Arte visiva brilli di luce propria. Stiamo cercando di raggiungere questo obiettivo, adottando un’interfaccia moderna e ultraleggera, ma mantenendo sempre l’identità di Artupia con la sua firma verde e il suo font Avenir, con la speranza di portare il mercato dell’Arte verso nuove vette” –Thomas

Essere credibile per i nostri utenti

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“Su Artupia abbiamo due tipi di utenti: gli artisti e i collezionisti – così chiamiamo gli utenti che sono interessati a comprare i nostri dipinti. In qualità di UX designer, uno dei problemi che cerco di risolvere è quello di trovare il punto d’incontro tra l’obiettivo degli artisti e quello dei collezionisti: poiché da un lato, vogliamo mostrare ai nostri artisti che le loro opere hanno un valore, mentre dall’altro lato, dobbiamo comunicare ai collezionisti il concetto fondamentale che l’Arte è accessibile a chiunque voglia sperimentarla” – Sina

E’ vero che i nostri prezzi sono più bassi rispetto ai nostri concorrenti, perché il nostro modello di business è diverso, ma non dimentichiamolo mai: vendiamo opere di alta qualità. Abbiamo bisogno di un design e di una comunicazione che mettano in luce questi aspetti. Quando parlo dei nostri dipinti non amo definirli “a buon mercato”, perché spesso questo termine viene associato a qualcosa di “ bassa qualità”. In merito alla nostra interfaccia, deve essere professionale – per essere credibile – ma non snob, né troppo raffinata, dal momento che vorremmo rendere l’Arte accessibile a tutti e rompere lo stereotipo che “l’Arte è solo per i ricchi”. Per risolvere questo problema in linea con la nostra interfaccia, stiamo implementando un design chiaro e pulito, che comunichi direttamente ai nostri utenti sia attraverso il sito che per mezzo della nostra App.

Ci stiamo anche focalizzando sulla storia che si cela dietro ogni dipinto per trasmettere il messaggio che ogni singola opera è stata creata da qualcuno con un preciso intento:

“Nella creazione di una nuova pagina, abbiamo deciso di focalizzarci di più sulla storia che raccontano le opere, piuttosto che sul loro prezzo. Facendo questo, abbiamo lasciato che i nostri artisti vedessero quanto teniamo a loro e a tutto ciò che realizzano. Spesso accade che siano le parole che raccontano la storia di un dipinto a essere più interessanti del disegno stesso, tanto da rendere le opere molto più speciali agli occhi di chi le vede. Quando una persona si sente legata a un dipinto è più propensa ad acquistarlo”. Sina

Mostrare il nostro prodotto

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Un’altra difficoltà sta nel mostrare i nostri prodotti. Artupia offre due tipi di servizio: il primo è quello delle opere personalizzate (richieste ai nostri artisti appositamente dai nostri utenti), mentre il secondo è il servizio di opere definito anche “disponibili da subito”, che comprende tutti quei dipinti originali realizzati dai nostri artisti che sono già presenti sulla piattaforma.

Quando si tratta di mostrare delle opere personalizzate, solitamente ispirate da fotografie, ci teniamo a specificare che l’immagine che si vede è un dipinto, non ci sono filtri, né trucchi photoshop. I dipinti personalizzati sono opere uniche, realizzate dalle mani talentuose dei nostri artisti. Tuttavia, se questo aspetto è così chiaro per noi, dobbiamo tener presente che non tutti i nostri utenti parlano Inglese e/o Italiano, e che spesso le persone non si concedono neanche il tempo di leggere. Abbiamo bisogno di trovare il modo migliore per far percepire agli utenti o ai semplici visitatori l’unicità e la qualità dei nostri prodotti.

Quando si tratta di mostrare i nostri dipinti cambia tutto. Abbiamo moltissimi capolavori, ognuno con le sue caratteristiche.Vorremmo che i nostri utenti da un lato vedano le opere che gli piacciono in base a determinati criteri, dall’altro ci piacerebbe educarli a stili differenti di pittura e mostrargli aspetti dell’Arte sempre diversi. 

Un esempio eclatante è il menù di un ristorante: immagina di essere in una pizzeria e il menù ti propone centinaia di pizze. A meno che tu non sappia già cosa vuoi mangiare, probabilmente ti perderesti nei meandri della lista e finiresti per ordinarne una che non ti soddisfa al 100%. La stessa situazione potrebbe presentarsi con dei dipinti. A volte i nostri utenti arrivano sul nostro sito con un’idea chiara di cosa stanno cercando. Iniziano a esplorare, aggiungono le opere alla loro collezione o le comprano direttamente. Ma a volte succede che un utente capiti sul nostro sito solo per curiosità e non abbia la minima idea di cosa stia cercando. Per far fronte a questo problema stiamo lavorando per sviluppare al meglio la pagina dedicata all’esplorazione delle opere con l’obiettivo di offrire l’esperienza d’uso migliore possibile. Abbiamo realizzato le categorie in base agli interessi, alle storie e allo stile, come ad esempio “Dipinti per il tuo salotto” o “Dipinti per la tua camera da letto” o ancora “Vorresti scoprire delle opere astratte?” o “Sei amante dei paesaggi” etc. 

Dobbiamo trovare il giusto equilibrio per avere la possibilità di mostrare il numero maggiore di opere senza perdere l’interesse dei nostri utenti.

Abbiamo anche deciso di rinominare la pagina con il termine “Esplora e non più “Cerca”. Offriamo agli utenti fra le più variegate esperienze con il desiderio di guidarli verso i dipinti più affini ai loro gusti ma dandogli anche la possibilità di fargli conoscere nuovi aspetti dell’Arte.

Potrei continuare per ore a raccontarvi quello che i nostri UX designer si trovano ad affrontare quotidianamente! Lavorare in una startup è molto stimolante dal momento che devi trovare soluzioni a problemi che si presentano quasi ogni giorno! Se dovessi essere un UX designer o anche solo un semplice curioso capitato qui per caso, ti invito a visitare il nostro sito o scaricare la nostra applicazione. Saremo felici di condividere il tuo punto di vista e perché no, magari i consigli che potresti darci per migliorare l’esperienza per i nostri utenti.

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